HomeLa SpeziaCronacaNidi comunali, boom di richieste. Crescono ancora le liste d’attesaPreso d’assalto un servizio d’eccellenza, ma non per tutti c’è posto. I dati delle strutture di Palazzo civicoUn nido d’infanzia. Alla Spezia crescono anche quest’anno le domande delle famiglie per l’accesso ai servizi comunali. Per tutti i nidi gestiti dal Comune, lunghe liste d’attesa (. foto di repertorioRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciRappresentano una vera e propria àncora di salvezza: affidare i propri figli in tenerissima età ai nidi d’infanzia e ai centri per bambini è spesso una necessità obbligata per quelle famiglie in cui entrambi i genitori lavorano e non possono appoggiarsi alla spalla di nonni e amici. Ci dovrebbe pensare in primis lo Stato, a dare una risposta a questa esigenza. Eppure, alla Spezia, sempre più famiglie si affidano alle strutture comunali, centri d’eccellenza a misura di bambino i cui standard sono ampiamente riconosciuti. Il risultato? Quest’anno, più di altri anni, le strutture comunali non solo sono sold out, ma vedono crescere le liste d’attesa. Lunedì, la pubblicazione delle graduatorie degli ammessi ai nidi d’infanzia comunali, centri bambini e sezioni primavera, e delle relative liste di attesa, per l’anno scolastico 2026-2027, da parte del Comune della Spezia. I dati sono eloquenti, con le ventisette strutture comunali anche anche quest’anno sono state prese d’assalto dalle famiglie: per molte, la graduatoria ha riservato un sospiro di sollievo. Per tante altre, il posizionamento in lista d’attesa significa necessariamente rivolgersi necessariamente altrove. Andando nel dettaglio delle graduatorie comunali, il nido del nuovo polo di Bragarina avrà 28 ammessi, a fronte di una lista d’attesa di 25 bambini al momento esclusi. Il nido d’infanzia ’Il Quadrifoglio’, ubicato sempre nel quartiere di Bragarina, il prossimo anno scolastico avrà 16 nuovi ingressi, mentre sono 28 le domande finite in liste d’attesa. A Montepertico, il Nido d’infanzia ’Il Faro’ vedrà a settembre l’ingresso di 24 piccoli residenti in città, mentre rimangono in attesa, pronti a entrare qualora si liberasse un posto, 16 bambini. Al nido d’infanzia ’Aquilone’ di via di Monale la graduatoria prevede l’ingresso di ben 32 bimbi, a fronte tuttavia di una lista d’attesa che vede la presenza di ben 41 domande. Un altro nido di infanzia, la ’Balena blu’ di via Leopardi a Mazzetta, vede una graduatoria degli ammessi composta da 36 bambini, e una lista d’attesa altrettanto corposa, pari a 45 domande. Al nido ’Fabulandia-Ambarabà’ di via XXI Reggimento Fanteria, all’interno del complesso educativo del 2 Giugno, i nuovi ingressi saranno 44, a fronte di una lista d’attesa di 45. E poi, ancora, al nido ’Coccinella’ di via Benedicenti alla Chiappa gli ammessi a settembre saranno 32, in attesa ben 48 istanze. A Rebocco, al nido ’Barone Lamberto’ (tempo pieno) del complesso Rodari di via Monfalcone, i nuovi ingressi saranno 24, in lista d’attesa rimangono le istanze di 18 famiglie. Nello stesso complesso di Rebocco, il nido ’Cipollino’ (tempo parziale), a settembre vedrà 24 nuovi ingressi, con 12 domande in lista d’attesa. Il ’Centro Infanzia Aurora’ della Pianazze vede 36 ingressi e 15 in attesa. Situazione migliore, invece, quella delle sezioni primavera – al ’Bruco Martino’ del complesso 2 Giugno, al ’Campanellino’ di via di Monale e al ’Centro Aurora’ delle Pianazze non risultano famiglie in attesa, mentre dei tre centri bambini – ’Balena Blu’ a Mazzetta, ’Mago Girò’ a Rebocco e ’Orsomezzaluna’ in Via di Monale – solo quest’ultimo vede una sola famiglia in attesa.
Nidi comunali, boom di richieste. Crescono ancora le liste d’attesa
Preso d’assalto un servizio d’eccellenza, ma non per tutti c’è posto. I dati delle strutture di Palazzo civico
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