HomeLa SpeziaCronacaGli abusivi della bellezza. Controlli su parrucchieri e tatuatori non in regolaIncontro tra Guardia di finanza e Confartigianato sulla concorrenza sleale . Nel mirino anche i venditori di prodotti contraffatti e nocivi per la salute.L’incontro con la Guardia di finanza che si è tenuto nella sede spezzina di ConfartigianatoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciOltre alla concorrenza sleale in danno dei professionisti del settore e al danno economico per le casse dello Stato affidarsi alle mani di non professionisti può diventare un problema anche per la salute. Soprattutto quando si ricorre a trattamenti estetici, massaggi, tatuaggi eseguiti da personale non adeguatamente formato. Proprio il tema della concorrenza sleale e abusivismo è stato al centro dell’incontro tra Confartigianato Benessere e Guardia di Finanza. I presidenti, in rappresentanza di estetiste, acconciatori e tatuatori, hanno incontrato il colonnello Massimiliano Re comandante provinciale della Guardia di Finanza alla presenza di Daniela Ravagnam, presidente acconciatori, Mariangela Bei, presidente estetiste, Pasqualino Cardamone presidente dell’Accademia Artistica Spezzina Acconciatori, Giuseppe de Lucia, Silvia Olandini e Antonella Simone dell’Area Sindacale. A dirigere l’incontro Giuseppe Menchelli e Nicola Carozza. L’abusivismo rappresenta una grave forma di concorrenza sleale: si tratta di lavoratori irregolari che operano al di fuori delle regole, causando danni significativi alle imprese regolari, alla sicurezza dei consumatori e alle casse dello Stato. L’iniziativa, promossa anche in vista della stagione estiva, ha messo in fila tre obiettivi: mettere in guardia i consumatori dai rischi derivanti dall’affidarsi a operatori improvvisati, valorizzare la qualità, la professionalità, la sicurezza e il rispetto delle norme garantiti dai veri artigiani e sollecitare le autorità competenti a intensificare le attività di controllo, repressione e contrasto all’evasione fiscale e contributiva.