HomeMassa CarraraCronacaArtigianato e abusivismo: "Penalizzati gli onesti"La denuncia di Donatella Visconti di Promidea: "Troppi lavorano al nero. Il fenomeno è sotto gli occhi di tutti, di recente l’ho sperimentato a mie spese".Donatella Visconti, presidente dell’associazione Promidea, punta il dito sull’abusivismoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUna vaschetta del bagno che si rompe, un idraulico irreperibile, un altro che arriva in fretta e presenta un conto da 230 euro senza rilasciare alcun documento fiscale. È da una serie di episodi apparentemente ordinari che nasce la denuncia di Donatella Visconti, presidente dell’associazione Promidea, che punta il dito contro un fenomeno tanto conosciuto quanto difficile da contrastare: l’abusivismo nel settore artigiano e dei servizi alla persona.
"Quando si verifica un guasto urgente non si ha il tempo di fare confronti o chiedere preventivi. Si cerca qualcuno che intervenga subito. Ed è proprio in quei momenti che spesso ci si trova nelle mani di operatori che fanno un po’ quello che vogliono", racconta Visconti. La sua non è una voce qualsiasi. Prima imprenditrice e poi per oltre trent’anni impegnata all’interno di una associazione di categoria, conosce bene le dinamiche del comparto e le difficoltà delle imprese che rispettano le regole. La riflessione nasce da quanto accaduto nelle ultime settimane nella sua casa di campagna in Lunigiana. Una ricerca tutt’altro che semplice. Telefonate senza risposta, sopralluoghi inconcludenti e preventivi poco chiari. "Un professionista è venuto a vedere il problema, mi ha fatto eseguire alcuni lavori preliminari che si sono rivelati inutili e poi è sparito. Altri non hanno nemmeno richiamato. Alla fine, quando si è in difficoltà, si accetta chiunque sia disponibile". L’episodio più significativo riguarda la sostituzione di una vaschetta del bagno. "Il guasto è stato individuato in pochi minuti. Il materiale necessario l’ho acquistato personalmente e il costo era di circa trenta euro. L’intervento è durato poco più di un’ora e alla fine mi sono stati chiesti 230 euro, senza fattura. Non discuto il compenso di un professionista, ma la totale assenza di trasparenza".






