HomeCronacaProstituzione e sfruttamento del lavoro: i nuovi schiavi tra silenzi e inconsapevolezzaUn centinaio di casi smascherati in otto mesi grazie al programma della Lule. Solo il 20% degli identificati ha aderito al progetto di recupero socialeL’edilizia è tra i settori in cui le irregolarità nelle prestazioni d’opera sono più diffuseRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciUn lavoro di ascolto, contatto e paziente ricostruzione di storie che spesso le stesse vittime faticano a riconoscere come sfruttamento. “Una giovane aveva vissuto rinchiusa in un laboratorio a lavorare ed era convinta che il datore fosse una brava persona perché le permetteva di pranzare al tavolo di lavoro”, racconta Gessica Gosetti della cooperativa “Lotta contro l’emarginazione”, impegnata nel Bresciano nell’emersione delle vittime di tratta e sfruttamento lavorativo, nell’ambito del programma “Mettiamo le ali”, che ha come capofila Lule Onlus (e cofinanziato dal Dipartimento Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio), operativo nelle province di Bergamo, Brescia, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova e Pavia. La relazione relativa al periodo tra il 1° agosto 2025 e il 31 marzo 2026 fotografa un fenomeno esteso ma ancora in gran parte sommerso.