Per tutti era lo "storico locale". A tutti aveva qualcosa da raccontare della sua città, Rho, dove era nato...Per tutti era lo "storico locale". A tutti aveva qualcosa da raccontare della sua città, Rho, dove era nato il 15 gennaio 1930 e dove era sempre vissuto: Piero Airaghi (nella foto) è morto ieri mattina all’età di 96 anni. Grande autodidatta, ha iniziato a lavorare giovanissimo nel polo chimico tra Rho e Pero, alla cui storia era particolarmente affezionato fino alla completa dismissione nel 1992. Memorabili le sue battaglie per salvare almeno una delle ciminiere della raffineria che veniva demolita per lasciare spazio al polo espositivo di Rho Fiera Milano, inaugurato nel 2005. Testimone diretto di molti fatti del Novecento, Piero Airaghi ha coltivato lungo tutta la vita la passione per la storia e la pittura. Nel suo studio, in via Togliatti, conservava fascicoli, fotocopie, reperti, oggetti, collezioni.

Tutto il materiale raccolto in decenni di studi e di ricerche sulla storia locale è diventato patrimonio del Comune di Rho nel 2017, quando Piero e la moglie Luigia Valneri hanno firmato l’atto di donazione della "Raccolta delle Memorie e Tradizioni Rhodensi" da allora conservata a Villa Burba. Il Comune lo ha insignito nel 2011 della onorificenza civica. "Ricordo tanti incontri con Piero Airaghi - dichiara il sindaco Andrea Orlandi -. Sempre impeccabile, dai toni garbati, un vero signore. E gli dico grazie a nome di tutti i rhodensi per l’appassionata cura nella raccolta dei documenti del nostro passato, che conserveremo, come gli abbiamo promesso, con attenzione e rispetto".