HomeAnconaCronaca"Era il termometro degli umori della città""Che tragedia: se ne va un amico e un pezzo di Ancona". L’ex sindaco Fabio Sturani affida a queste parole...Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Che tragedia: se ne va un amico e un pezzo di Ancona". L’ex sindaco Fabio Sturani affida a queste parole il suo ricordo personale di Giorgio Pavani. Un legame stretto, sincero, intimo, cresciuto nelle stagioni del centrosinistra anconetano — le giunte di Renato Galeazzi prima e dello stesso Sturani poi — quando Pavani sedeva tra i banchi del consiglio comunale. Un legame mai interrotto, che l’ex primo cittadino ripercorre partendo da ciò che rendeva "Bunny" inconfondibile: "La sua vivacità, la sua vitalità, l’impegno politico appassionato e verace di un uomo che amava profondamente Ancona. Era bravo, molto competente nei suoi settori, e dava il senso di quello che la città pensava: il suo negozio era un punto di riferimento per tanta gente, il termometro di Ancona".

Fu proprio Sturani, insieme a Renato Galeazzi, a portarlo in politica: "Gli chiedemmo di candidarsi in lista come una delle persone riconosciute della città, perché sapeva cosa gli anconetani pensassero nel profondo. A volte era duro, ma sincero e leale: sempre corretto con l’amministrazione e con il ruolo ricoperto". Poi c’è il ricordo più privato, quello delle feste: "Era un grande animatore. Alle cene di Natale della giunta animava tutto, dai canti ai balli ai regali: momenti di grande intelligenza e ironia".