HomeFerraraCronacaAddio al ’Duca Rosso’. L’omaggio di tutta la città: "Dialogava con tutti e sapeva guardare oltre"Politici di oggi e di ieri, il mondo economico e tante persone comuni al funerale. Diversi gli aneddoti legati a chi guidò la città dall’83 al 1999. Il dolore del figlio.Politici di oggi e di ieri, il mondo economico e tante persone comuni al funerale. Diversi gli aneddoti legati a chi guidò la città dall’83 al 1999. Il dolore del figlio.Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciGià un quarto d’ora prima sono tante le persone che attendono davanti all’Aula del Commiato in Certosa. Politici d’antico corso ed emergenti, rappresentanti delle categorie economiche ed esponenti del volontariato, molti anziani ovviamente, ma soprattutto gente comune. Tutti per l’ultimo saluto a Roberto Soffritti, ’il Duca rosso’. Rosso come i suoi capelli e rosso come, ovviamente, il colore della sua parte politica che, al tempo, era di un tono particolarmente acceso anche se già tendeva a scolorirsi. Lo confermeranno alcuni dei vivaci e interessanti interventi al microfono succedutisi dopo il ringraziamento portato da Gian Luca, il figlio dell’ex primo cittadino, morto a 84 anni, alla guida della città dal 1983 al 1999. Una folla, dunque, davanti alla bara di legno chiaro sovrastata da rose e calle. Molti i ricordi che si intrecciano, tutti hanno un aneddoto. Gian Luca saluta i tanti che hanno conosciuto il padre, che hanno collaborato con lui e "fatto cose" per Ferrara, che gli sono stati amici condividendo politica e divertimento, progetti ed evasione. Due nipoti leggono il proprio gioioso, quanto commovente, ricordo del nonno. Poi Dario Franceschini si sta per avvicinare al microfono ma lascia il passo a una signora che nel pieno di una cerimonia laica chiede una preghiera per Roberto ("lo conosco da sessant’anni", dirà) e avvia un ’Eterno riposo’, seguito da gran parte dell’Aula.
Addio al ’Duca Rosso’. L’omaggio di tutta la città: "Dialogava con tutti e sapeva guardare oltre"
Politici di oggi e di ieri, il mondo economico e tante persone comuni al funerale. Diversi gli aneddoti legati a chi guidò la città dall’83 al 1999. Il dolore del figlio.







