HomeMassa CarraraCronaca“Vittorio esempio di vita”. Una folla commossa per l’ultimo saluto al fondatore di ‘Adò’Nella chiesa di San Vito un’intera comunità ha reso omaggio all’ex sindaco Lorenzetti. Toccante il ricordo del figlio Gianni, consigliere regionale: “Mi hai insegnato tutto, soprattutto a voler bene e che il rispetto delle persone vale più di qualsiasi successo”Un’immagine dei funerali di Vittorio Lorenzetti nella chiesa di San Vito a Montignoso (foto di Paola Nizza)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciMontignoso, 9 giugno 2026 – Una grande folla ha dato l’ultimo saluto a Vittorio Lorenzetti, ex sindaco di Montignoso e patron della rinomata ’Bottega di Adò’, scomparso all’età di 89 anni. I funerali si sono tenuti ieri nella chiesa di San Vito. Oltre a tutti i familiari, con in testa la moglie Marta e i figli Maurizio e Gianni, consigliere regionale, erano presenti il prefetto Gaetano Cupello, numerosi rappresentanti delle istituzioni, il sindaco Alberto Nardi Perna, i dipendenti dell’azienda e tantissimi amici e conoscenti. Una cerimonia semplice ma molto sentita, paftecipata e autentica, com’era Vittorio.
Toccante il ricordo di Gianni Lorenzetti. “Due settimane fa ti accompagnavo a votare – ha detto –. Un gesto semplice, uno dei tanti che abbiamo condiviso in una vita intera. Oggi quella fotografia è diventata un tesoro immenso, l’ultimo pezzo di strada percorso insieme. Mentre provo a trovare le parole, mi accorgo che nessuna è abbastanza grande per raccontare quello che sei stato per me. Sei stato la mia guida, il mio esempio, la mia certezza. Sei stato l’uomo che mi ha insegnato che il lavoro è dignità, che la famiglia viene prima di tutto e che il rispetto delle persone vale più di qualsiasi successo. Mi hai trasmesso la passione per l’impegno pubblico e mi hai insegnato ad amare e a sentirmi sempre responsabile verso gli altri. Ma prima di tutto mi hai insegnato cosa significa voler bene. Hai costruito insieme alla mamma, Marta, una famiglia unita, forte, capace di affrontare ogni momento della vita restando sempre vicina. Hai dato a me e a Maurizio radici profonde e ali per guardare lontano. E lo stesso amore l’hai donato ai tuoi nipoti, che porteranno sempre con sé il privilegio di averti avuto come nonno. Questa mattina ti abbiamo dato l’ultimo saluto. Credevo di sapere quanto fossi amato e rispettato, ma vedere quella marea di persone riunite per te mi ha profondamente colpito. Amici di una vita, i tuoi dipendenti, colleghi, amministratori, istituzioni, semplici cittadini. Ognuno aveva una parola da dire, un ricordo da condividere, un episodio da raccontare. E quasi sempre quei racconti parlavano della stessa cosa: di un gesto gentile, di una mano tesa, di una parola buona arrivata nel momento giusto. Perché questa era la tua forza più grande. Riuscivi a vedere il lato migliore delle persone, anche quando loro stesse faticavano a riconoscerlo. Non giudicavi, accoglievi. Non dividevi, univi. Seminavi fiducia, rispetto e positività ovunque andassi. Oggi mi rendo conto che questo è forse il dono più prezioso che ci hai lasciato”.






