Ci ha lasciato all’età di quasi 90 anni (li avrebbe compiuti a novembre) Vittorio Lorenzetti, ex sindaco di Montignoso e patron della celebre ’Bottega di Adò’. Un uomo, una figura, che ha segnato un’epoca e non solo per la sua amata Montignoso. Vittorio ha sempre lavorato: per 36 anni alla Olivetti e poi, una volta raggiunta la pensione a 55 anni, nell’azienda di famiglia, da ’Adò’ appunto, lanciata da suo nonno materno (Adolfo Balderi) che lui ha preso in mano agli inizi degli anni ’90 con il fratello Carlo e i figli Gianni e Maurizio, e le loro mogli, facendole spiccare il volo. Ma insieme al lavoro Vittorio ha coltivato anche la passione della politica. Socialista vecchio stampo, è stato sindacalista e poi consigliere comunale, assessore, vice sindaco e sindaco di Montignoso. Passioni che sono state ereditate, com’è noto, dal figlio Gianni che nell’azienda si occupa degli aspetti finanziari mentre a livello politico, nel Pd, è stato a sua volta sindaco di Montignoso e presidente della Provincia prima di essere eletto nel consiglio regionale.
"Sì, ho lavorato alla Olivetti e ho fatto politica – diceva Vittorio – ma è nell’azienda, tra le salsicce (le sue preferite, che mangiava crude, ndr), i salami e il lardo, che mi sento veramente a mio agio. Questo lavoro mi è sempre piaciuto". E in effetti non ha mai smesso di lavorare alla Bottega fin quando il fisico glielo ha consentito. "Ho cercato sempre di dare una mano e soprattutto consigli, seguendo quello che mi ha insegnato il nonno. La qualità è la prima cosa". Se ’La Bottega di Adò’ oggi è un piccolo, grande impero, un fiore all’occhiello per la provincia, lo si deve in gran parte a lui. Parliamo di un’azienda di 2000 metri quadrati, con circa 20 dipendenti e una produzione suina di circa 500 tonnellate all’anno. Quando il nonno Adolfo cominciò, seguendo le orme dello zio Raffaello Balderi, la bottega aveva tre stanze: una adibita alla vendita di generi alimentari, un’altra al vino e la terza alla macelleria suina. Con l’ingresso di Vittorio si passa dalle tre stanze in centro a Montignoso ai 400 metri quadrati nella zona a ridosso dell’Aurelia. E, dal 2010, dopo l’entrata dei prodotti nella grande distribuzione, l’ultimo cambio di sede, sempre nella stessa zona, con 2000 metri quadrati. Nel 2014 è stato aperto anche un laboratorio a Colonnata, dove si fa il lardo Igp. Fondatore dell’azienda a cui ha dedicato sempre tutto. "Fondatore dell’azienda – scrivono i familiari – per oltre una vita ne è stato il cuore pulsante, un punto di riferimento per tutti noi, esempio di dedizione, passione e amore per il proprio lavoro. La sua presenza, la sua esperienza e i suoi insegnamenti resteranno per sempre parte della nostra storia".










