Porto Sant’Elpidio (Fermo), 9 giugno 2026 – Tanta gente per l’estremo saluto a Ettorina Paccapelo e al figlio Romano Cerquetti, vittime del crollo della palazzina di via Trentino. Una bella e toccante partecipazione corale della comunità che si è ritrovata nella chiesa di San Pio X, accanto alle istituzioni, agli amministratori comunali al completo, al Prefetto Edoardo D’Alascio, presenza costante in città da che è avvenuta quell’esplosione, ai vertici della Compagnia dei Carabinieri, a Vigili del Fuoco, Guardia di Finanza, Polizia, Polizia Locale, e oltre a loro, il mondo del volontariato, della Croce Verde, della Protezione Civile, il presidente della Provincia Michele Ortenzi, il direttore dell’Ast, Roberto Grinta.
Una presenza istituzionale importante di chi, dopo i drammatici momenti dell’emergenza, ha voluto continuare ad esserci per porgere l’estremo saluto a una madre e un figlio per i quali tutti si sono prodigati al massimo, purtroppo senza riuscire a strapparli alla morte sotto le macerie. Erano presenti i gonfaloni di tutti i quartieri cittadini e, sull’altare, accanto all’arcivescovo Rocco Pennacchio, tutti i parroci della città e, ad accompagnare un rito funebre particolarmente difficile e mesto per una tristezza che ha pervaso tutti, c’è stato il soave, toccante e consolante canto della Corale polifonica cittadina. Un funerale in cui tutto ha concorso a far sentire, tangibile e solidale, la presenza di una intera comunità. La casa esplosa, prima e dopo. I vigilidel fuocohanno lavoratoper orealla ricercadi superstitie vittimefra i detritidella palazzinaa due piani










