Milano – Competenze alfabetiche in calo negli ultimi cinque anni e, in alcuni capoluoghi lombardi, anche rispetto agli ultimi dieci anni: una zavorra per le migliaia di studenti e studentesse che, anche in Lombardia, si apprestano a sostenere le prove di maturità. Un passaggio fondamentale che va oltre il semplice rendimento scolastico, come evidenziato da Openpolis – con i bambini, che ha rielaborato i dati Istat (legati al punteggio medio ottenuto dagli studenti a cui sono stati somministrati i test Invalsi al termine del primo ciclo, che si riverberano, poi, sugli anni successivi).
Valutare il livello delle competenze raggiunte infatti rappresenta un indicatore importante su almeno due fronti. Da un lato, avere un livello di competenze adeguato è fondamentale per i ragazzi, non solo per il prosieguo del loro percorso formativo e professionale ma anche per partecipare pienamente alla vita democratica del paese. Dall’altro, si tratta anche di un momento per riflettere su quanto il sistema educativo italiano nel suo complesso sia in grado di trasferire ai propri studenti le competenze di base necessarie, soprattutto in un contesto sociale ed economico sempre più segnato dall’innovazione tecnologica.







