L’operazione rispetta le indicazioni date anche in Sardegna dalla Corte dei Conti11 giugno 2026 alle 00:33Gli scali della Sicilia sud-orientale cercano soci privatiVia al bando internazionale: «È un obbligo di legge»
A Catania e Comiso, Sicilia sud-orientale, sulla privatizzazione degli aeroporti, oggi in mano pubblica, fanno come dice la Corte dei Conti sarda, a differenza di quanto sta avvenendo con lo scalo di Cagliari. C’è un bando per cercare un azionista privato, «conformemente all’articolo 10 del decreto legislativo 175/2016». Una gara aperta a tutti, dal 4 maggio scorso. Scadeva il 3 giugno ma è stata prorogata al 15 «per far fronte alle numerose richieste di chiarimenti formulate dagli operatori interessati alla procedura di cessione, anche al di fuori dell’Ue».
Il caso analogo
Gli aeroporti di Catania e Comiso sono gestiti oggi dalla Sac spa. Il socio di maggioranza è la Camera di commercio del Sud est Sicilia che detiene il 60,64%. Una situazione analoga a quella di Cagliari, sebbene l’ente sardo abbia un pacchetto azionario ancora maggiore, pari al 94,45%. In Sicilia gli altri azionisti sono i rispettivi Comuni di Catania (al 2,02%) e Comiso (allo 0,96%), più la Città metropolitana, il Libero Consorzio di Siracusa e l’Istituto regionale per le Attività produttive, ciascuno dei tre con il 12,13% (arrotondato).









