Nuovo slittamento nelle indagini sulla morte di Liliana Resinovich. La perizia sui sacchi neri che avvolgevano il corpo della vittima è stata prorogata all’8 ottobre, “salvo imprevisti”. Delusione per i legali e rabbia del fratello Sergio che parla di “selezione naturale”. Teme di non essere vivo quando emergerà la verità. Frustrazione anche per il marito, e unico indagato, Sebastiano Visintin sui tempi troppo lunghi della giustizia.
Nuovo rinvio
Il commento del fratello Sergio
Visintin: "Sto già scontando una pena"
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