La verità sull’omicidio di Liliana Resinovich è rinviata a data da destinarsi. Sono passati ben quattro anni e mezzo dalla sua scomparsa ma l’inchiesta che vede come unico indagato il marito, Sebastiano Visintin, rallenta, si ferma, riparte, rimanendo ancora lontana dalla conclusione. E si metta il cuore in pace chi – a iniziare dai parenti più stretti, come il fratello Sergio – protesta, esausto di non trovare giustizia per questa donna minuta, sportiva, amante dei viaggi e della sua bicicletta. Davvero, sembra che l’unica puntualità in questa vicenda sia riservata al rinvio che inesorabile arriva a ogni scadenza, sempre. Certo, da quando il 5 gennaio del 2022 venne ritrovato il corpo nel parco dell’ex ospedale psichiatrico san Giovanni di Trieste, si è perso tempo prezioso. Fin dai primi istanti sono state compiute scelte non proprio azzeccate e diverse di queste hanno compromesso la qualità delle successive investigazioni. Come quando venne svuotata la borsetta di Lilly sul corpo, creando una contaminazione, tra gli effetti personali contenuti e la scena del crimine, irrecuperabile. Oggi i nuovi rinvii servono per compiere una serie di approfondimenti chiesti dal giudice per le indagini preliminari, Flavia Mangiante, per rafforzare tutti gli elementi che porteranno la procura di Trieste a chiedere o meno il processo per il marito Sebastiano. Gli esperti avranno così tempo fino al prossimo 8 ottobre per esaminare i reperti e cercare eventuali impronte utili alle indagini. A iniziare dai rilievi dattiloscopici da effettuare sui sacchi neri che avvolgevano il cadavere. Da un primo esame era stato infatti escluso che l’assassino o gli assassini potessero aver lasciato tracce papillari sui sacchi ma i magistrati chiedono ulteriori verifiche per non tralasciare nulla. Anche solo porzioni di impronte potrebbero essere dirimenti. Soprattutto se fossero compatibili con quelle del marito, visto il quadro indiziario già presente.
L’omicidio di Lilly Resinovich e quella verità che ancora non arriva
A ottobre i risultati delle nuove perizie disposte nel caso Resinovich






