Sebastiano Visintin (S), 72 anni, marito di Liliana Resinovich (D), 63 anni, pensionata, scomparsa dalla sua abitazione a Trieste il 14 dicembre, 03 dicembre 2022. "Sono distrutto. Ho un dolore molto forte per la mancanza di una persona con cui stavo vivendo momenti felici, ma ho molto fiducia nella polizia e nella magistratura", afferma Visintin. ANSA / Per gentile concessione di Sebastiano Visintin +++ EDITORIAL USE ONLY +++ NO SALE +++ NO ARCHIVE +++Trieste, 15 giugno 2026 – I tempi della giustizia in Italia: la discussione si è riaccesa sul caso Resinovich, dopo l’ultima proroga – la seconda - richiesta e ottenuta dai tre professionisti che devono consegnare la prima perizia sulla morte della 63enne di Trieste.
La donna era scomparsa da casa il 14 dicembre 2021 ed era stata ritrovata cadavere il 5 gennaio 2022. Il primo fascicolo era stato aperto contro ignoti il 22 dicembre di cinque anni fa. Dal 2025 l’inchiesta è per omicidio, unico indagato il marito della vittima, Sebastiano Visintin, 77 anni.
I tempi del caso Resinovich
“Tempi patologici, giustizia a rischio”, era stata l’analisi di Nicodemo Gentile, l’avvocato che assiste Sergio Resinovich, fratello della vittima. Il legale, alla vigilia della sentenza, aveva citato il processo – indiziario - per l’omicidio di Pierina Paganelli a Rimini, delitto che risale al 2023. Il primo grado si è appena concluso con l’assoluzione dell’imputato Louis Dassilva, la procura chiedeva l’ergastolo. Marina Baldi, genetista: nel caso Resinovich assiste Veronica, la nipote di Lilly, amatissima dalla zia: si è sempre tenuta lontana dai riflettori







