Liliana Resinovich
Il fratello di Liliana Resinovich, Sergio, ha commentato la lettera scritta da Sebastiano Visintin, unico indagato per la morte della moglie, dopo le seconde esequie avvenute ieri, martedì 21 aprile. “Ha detto di non aver potuto presenziare? Non era gradito dai familiari, ma se avesse voluto vernire non sarebbe stato cacciato”.
Nella tarda mattinata di ieri, martedì 21 aprile, Sergio Resinovich ha dato un nuovo ultimo saluto alla sorella Liliana, scomparsa il 14 dicembre 2021 e trovata morta il 5 gennaio 2022 nell'ex giardino dell'Opp di Trieste. Nella cappella del cimitero di Sant'Anna a Trieste si è tenuto infatti il secondo funerale di Liliana Resinovich dopo il nulla osta per la restituzione della salma alla famiglia arrivato nel mese di marzo dopo la riesumazione del febbraio 2024. Alla cerimonia, tenutasi in forma privata, non ha partecipato il marito di Resinovich, Sebastiano Visintin, unico indagato per l'omicidio della 63enne. Al quotidiano Il Piccolo ha fatto recapitare una lettera, scritta proprio alla moglie defunta, nella quale afferma di "non aver potuto essere presente" per le esequie e di voler andare a trovare la sua lapide "quando non ci sarà nessuno".








