Nella foto di gruppo da sinistra: Riccardo Trallori, Mattia Nesti, Matteo Giusti, Marica Setaro, il sindaco Giovanni Capecchi, Stefania Nesi, Elena Sinimberghi, Sandro Giannessi, Olimpia Banci.Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciPistoia, 10 giugno 2026 – Quattro donne e quattro uomini con la parità di genere garantita e, almeno rispetto alle chiacchiere circolate da quando si fa totogiunta, una sola “outsider” sulla conta degli otto.
Perché il nome di Elena Sinimberghi, ex vicesindaco al Comune di Monsummano un’amministrazione fa, ha cominciato a inserirsi nel dibattito con evidente ritardo, di cui neppure lei stessa fa mistero: “Credo basti vedere la mia faccia e i miei vestiti – dice lei con ironia riferendosi a un abbigliamento evidentemente informale – per capire da quanto tempo si ragiona a questa ipotesi. Ringrazio la segretaria Irene Bottacci”.
Già al lavoro sui temi dell’istruzione negli anni di Monsummano, Sinimberghi sarà da oggi assessora ai servizi educativi, politiche del personale, politiche giovanili e pari opportunità. La rosa si completa coi nomi di cui già si vociferava con insistenza, compresa – e non era affatto scontato, nonostante il suo sia stato il primo nome pronunciato da Giovanni Capecchi all’indomani delle primarie – Stefania Nesi, cui vanno le deleghe alle politiche strategiche di area vasta, alle attività produttive e sviluppo economico sostenibile, progettazione europea e rapporti con il consiglio comunale.









