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Lo strano caso di Barcellona Pozzo di Gotto guidata tutta al femminile
di Manuela Modica
15 Giugno 2026, 12:29
«Rispetteremo le quote azzurre», scherza Ilenia Torre, neo vicesindaca di Barcellona Pozzo di Gotto, la città che ha appena segnato un primato molto singolare: alla guida ci sono solo donne. Sindaca, vicesindaca, e adesso anche la presidente del consiglio comunale. Un unicum, lì dove il capoluogo di provincia, Messina, non ha mai avuto una sindaca, Barcellona Pozzo di Gotto, conosciuta al di fuori delle sua mura principalmente per la densità mafiosa, ha fatto l'en plein di donne. E saranno loro a guidare la città. Melangela Scolaro ha vinto le elezioni, dopo anni all'opposizione in consiglio comunale (era stata eletta nelle liste a sostegno di Pinuccio Calabrò, ma era poi passata dalla parte opposta). Con lei, era candidata al consiglio comunale, Ilenia Torre, già consigliera, considerata vicino a Francantonio Genovese, la sua candidatura è stata determinante per la vittoria di misura al primo turno, ed è stata designata da Scolaro come sua vice. Poco dopo, lo scorso venerdì 12 giugno, Raffaella Campo, di Città Aperta, lista civica di centrosinistra, è stata eletta con 21 voti su 24. Quasi un plebiscito, molto significativo, considerando che Scolaro non ha la maggioranza in consiglio. Dei 24 consiglieri (di cui 19 sono uomini), 5 sono di centrosinistra (3 del Pd e due di Città aperta), 7 sono di maggioranza, e 12 di centrodestra.












