Cardiologia

10 giugno 26 In caso di infarto, dopo aver chiamato i soccorsi, si può assumere una aspirina masticabile non gastroresistente o da sciogliere in acqua? In quale dosaggio? E nel caso di allergia all'aspirina, cosa si potrebbe assumere in sostituzione? Grazie.

Gentile Lettore,

in caso di sospetto infarto miocardico acuto, la prima cosa da fare è chiamare immediatamente il numero di emergenza e seguire le indicazioni degli operatori. È importante ricordare che la diagnosi di infarto non si basa esclusivamente sulla presenza di dolore toracico. Il dolore al petto può essere causato da numerose condizioni, alcune cardiache e altre no. La diagnosi di infarto richiede una valutazione medica che comprende anche l'elettrocardiogramma ed eventualmente esami ematochimici ed esami strumentali, oltre alla valutazione clinica complessiva del paziente. Va inoltre sottolineato che il dolore toracico può rappresentare il sintomo di altre patologie cardiovascolari acute potenzialmente molto gravi, come la dissezione aortica o embolia polmonare, ma anche di altre condizioni non cardiache. In alcune di queste situazioni la terapia è diversa da quella dell'infarto e, in taluni casi, l'assunzione impropria di farmaci antiaggreganti potrebbe persino essere controindicata. Proprio per questo motivo è fondamentale attivare tempestivamente i soccorsi e ottenere una rapida valutazione medica.