Si è concluso, nel Policlinico di Bari, l'incidente probatorio sui due cuori - quello malato di Domenico Caliendo, il bimbo deceduto dopo un trapianto fallito all'ospedale Monaldi, e quello prelevato a Bolzano giunto a Napoli congelato - a cui hanno preso parte i periti del giudice per le indagini preliminari di Napoli Mariano Sorrentino e i consulenti nominati dagli avvocati degli indagati e dagli avvocati della famiglia del bimbo.

Secondo quanto si è appreso, il pool dei periti del gip ha già annunciato una richiesta di proroga di 15-30 giorni per il deposito delle relazioni, che dall'11 settembre dovrebbe slittare verso la metà di ottobre prossimo.

"L'analisi sui vetrini e sui preparati istologici, dal nostro punto di vista, è andata come ci aspettavamo.Sono state riscontrate tutte quelle lesioni che ci si aspettava di trovare dopo un trasporto effettuato con ghiaccio secco, e quindi in parole povere le ustioni da freddo o danni da bassissima temperatura, e le lesioni compatibili con i 55 giorni di Ecmo a cui Domenico è stato sottoposto. Abbiamo trovato esattamente i riscontri che ci saremmo aspettati conoscendo le due situazioni di partenza". Lo dice Luca Scognamiglio, medico legale e consulente di parte della famiglia.