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immagine di repertorio
Le forze ucraine continuano senza sosta a colpire in profondità il territorio russo, e non più solo con i droni. Il presidente Volodymyr Zelensky ha rivendicato un raid compiuto nella notte tra martedì e mercoledì su un impianto di produzione militare a mille chilometri dal confine con l’impiego dei missili di fabbricazione nazionale Flamingo. «I missili ucraini FP-5 Flamingo hanno colpito un impianto militare a Cheboksary che fornisce all’esercito occupante componenti per droni e missili», ha detto il leader ucraino. Cheboksary è la città principale della regione centrale russa della Ciuvascia, circa 600 chilometri ad est di Mosca.Le autorità russe hanno confermato che la città è stata presa di mira in un attacco missilistico, ma non hanno fornito indicazioni sull'obiettivo. L’Ucraina ha anche colpito una raffineria di petrolio nella regione russa di Samara, nonché una petroliera russa nel Mar Nero, secondo quanto riferito dallo Stato Maggiore ucraino. Mosca ha intanto reagito all’annuncio del ventunesimo pacchetto di sanzioni della Ue, presentato martedì dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, promettendo "misure efficaci e decise» di risposta.










