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Commissione europea spaccata sul sistema di tracciamento delle emissioni nocive: l’olandese Hoekstra e la spagnola Ribera con la presidente, in difesa dello strumento di lotta contro i cambiamenti climatici. Dombrovskis flessibile sulla revisione. Tra i 27 né Francia né Germania sostengono la proposta di Roma. Confindustria scontenta: “Ue fardello di burocrazia”. Meloni rischia di perdere gli industriali, alla vigilia delle elezioni 2027
L’Emission trading system è il principale strumento di lotta ai cambiamenti climatici dell’Unione Europea, un sistema per cui le imprese che producono emissioni nocive, pagano. A maggior ragione ora che la crisi nel Golfo ha convinto Ursula von der Leyen a riabbracciare il Green Deal, vecchio amore della scorsa legislatura, per la tedesca non se ne parla di cambiare rotta.









