La Commissione europea ha pubblicato il 10 giugno 2026 il Codice di condotta sulla marcatura e l’etichettatura dei contenuti generati dall’AI, un testo pensato per accompagnare l’applicazione degli obblighi di trasparenza previsti dall’articolo 50 dell’AI Act. Il punto politico e pratico è: nell’Unione europea si prova a fissare uno standard comune per segnalare quando un contenuto è stato generato o manipolato da sistemi di intelligenza artificiale, prima che le regole diventino operative dal 2 agosto 2026. La Commissione chiarisce che il codice è volontario, ma aggiunge che gli obblighi di trasparenza previsti dal regolamento restano vincolanti.La pubblicazione arriva in una fase delicata per piattaforme, sviluppatori, editori e imprese che usano strumenti generativi. Il nodo non riguarda soltanto i deepfake più vistosi. Riguarda anche testi, immagini, audio e video che possono circolare senza segnali chiari sull’origine artificiale, con effetti diretti sulla fiducia del pubblico, sulla riconoscibilità delle fonti e sulla tenuta del dibattito pubblico.La Commissione lega esplicitamente queste misure al rischio di inganno e manipolazione e alla tutela dell’“integrità dell’ecosistema informativo”.Indice degli argomenti:
Etichettatura contenuti AI, il codice Ue del 10 giugno 2026 - AI4Business
La Commissione Ue pubblica il codice per etichettare i contenuti IA: cosa prevede, chi riguarda e cosa cambia dal 2 agosto 2026.











