Dall’istruzione alla sicurezza, passando per il mondo del lavoro. Il governo vara in via preliminare due decreti legislativi per concretizzare quanto affermato nella legge n. 132 dello scorso anno. L’impatto è ampio e su più fronti, con un centro specifico: l’uomo. Tutto ciò che viene adottato non potrà infatti andare a discapito dei suoi diritti, assicurano i vari ministri

Dare organicità. È questo il senso della normativa sull’intelligenza artificiale approvata dal Consiglio dei ministri, che ha dato il lasciapassare – in via preliminare – a due decreti legislativi per concretizzare quanto affermato nella legge n. 132 dello scorso anno. “È un provvedimento complesso, che richiama la competenza di più di metà del governo”, afferma il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, durante la conferenza stampa post consiglio. “L’Italia è la prima nazione che si dota di una disciplina normativa nazionale organica”, rivendica. Sul tema, il resto d’Europa appare “meno avanzato rispetto a noi”. Ora la palla passa alle commissioni parlamentari, alla conferenza delle regioni e ad “alcune autorità di garanzia”. Quindi – sottolinea Mantovano – certamente da questo esame arriverà un ulteriore arricchimento di un quadro che però è già molto particolare e complesso”.