Gabriele Elia

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C’è un limite oltre il quale gli indizi diventano prove. E se si osservano con attenzione gli ultimi mesi di Forza Italia, la sensazione è che Marina Berlusconi stia cercando in tutti i modi possibili di far comprendere ad Antonio Tajani una realtà politica ormai evidente: è arrivato il momento di aprire una nuova fase.

Marina parla con i fatti

L’ultimo segnale è arrivato proprio in questi giorni. Commentando i recenti passaggi parlamentari verso il movimento di Roberto Vannacci, Marina Berlusconi ha attribuito quelle fuoriuscite a errori compiuti in passato nella selezione della classe dirigente e dei candidati. Una frase apparentemente semplice, ma politicamente pesantissima. Perché è vero che il riferimento immediato riguardava chi negli anni ha guidato i gruppi parlamentari, ma è altrettanto vero che nessuno può pensare che determinate scelte siano state compiute senza una responsabilità politica più ampia. Quando un partito perde dirigenti, amministratori e parlamentari, il problema non può mai essere soltanto di chi stava uno o due gradini sotto. Eppure il punto non è nemmeno questo. Marina Berlusconi non sta parlando soltanto attraverso le dichiarazioni. Sta parlando attraverso i fatti.