La scelta di puntare su un acquario in una città di mare non è casuale: si tratta di una struttura strategica per la vocazione turistica del territorio, capace di garantire flussi costanti di visitatori, famiglie e scolaresche durante tutto l’anno. “Riteniamo che un acquario realizzato in una città di mare, affacciata sul porto e al centro di una straordinaria area costiera, sia certamente più attrattivo e coerente con la vocazione turistica del territorio rispetto a un Museo della Dieta Mediterranea”, si legge nell’analisi del progetto. L’obiettivo è generare un indotto economico reale per il tessuto commerciale e ricettivo locale.
Numeri e sicurezza: le contraddizioni di Forza Italia
Sorprendono le perplessità sollevate da Forza Italia, specialmente riguardo alle stime sui visitatori e alla sicurezza. Le proiezioni oggi contestate sono, di fatto, le medesime previste per il precedente Museo della Dieta Mediterranea, un progetto che era sostenuto dall’allora assessore ai Lavori Pubblici, l’architetto Corrado, oggi tra le file dell’opposizione.Ancora più singolare è la preoccupazione per la vicinanza ai depositi costieri. Le prescrizioni dei piani di emergenza e la conformazione territoriale non sono mutati negli ultimi mesi. “Se oggi si ritiene che vi siano criticità insormontabili, sarebbe interessante capire perché queste non siano mai state considerate tali quando il progetto portava una diversa denominazione ma insisteva sullo stesso comparto territoriale”, sottolinea la nota.










