Durante gli incontri sul clima delle Nazioni Unite in corso a Bonn, la presidenza della Cop31 guidata congiuntamente da Turchia e Australia come da compromesso raggiunto in chiusura della Cop30 di Belém (l’evento si svolge nella città di Antalya ma i negoziati si svolgono sotto la presidenza australiana) ha ufficialmente svelato tre ambiziosi obiettivi globali inseriti nella propria «Agenda d’azione» per accelerare la transizione ecologica ed energetica. I punti principali della proposta politica ed economica sono stati illustrati nel corso di una conferenza stampa tenuta dagli attuali vertici della conferenza delle parti Onu. Ha spiegato il ministro dell’Ambiente turco Murat Kurum, presidente designato della Cop31: «Le nostre priorità abbracciano un ampio ventaglio di settori: elettrificazione, rifiuti zero, sicurezza alimentare, città resilienti, industrializzazione verde, partecipazione dei giovani, sanità e istruzione. Non consideriamo questi ambiti come un semplice elenco di punti all'ordine del giorno, ma li vediamo piuttosto come un quadro di riferimento per l'attuazione, concepito per produrre risultati concreti».
Uno dei punti cardine dell’agenda messa a punto negli incontri di Bonn è rappresentato dal piano di elettrificazione globale, battezzato come l’obiettivo «35 entro il 2035». Il motivo di questo titolo? Semplice: la presidenza della Cop31 ha messo a punto un’agenda che prevede di incrementare notevolmente la quota di domanda finale di energia soddisfatta dall’elettricità, portandola dall’attuale 20% circa al 35% nei prossimi nove anni. Questo pilastro strategico intende spingere i governi e i settori industriali verso investimenti massicci nelle reti elettriche e nelle fonti energetiche pulite, promuovendo un definitivo distacco dai combustibili fossili tradizionali. In merito a questa priorità, Kurum ha sottolineato: «Elettrificando la vita quotidiana, dai trasporti agli edifici fino all’industria, possiamo proteggere le famiglie e le imprese dai mercati energetici che presentano alti tassi di volatilità. Questo obiettivo “35% entro il 2035” sarà una delle priorità distintive della nostra presidenza della Cop31».








