| 10 Giugno 2026 17:03 |
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(Adnkronos) – “Naturale non vuol dire sempre sicuro. Integratori, estratti vegetali e botanicals sono sempre più diffusi e spesso percepiti dai consumatori come prodotti innocui proprio perché di origine naturale. Ma possono contenere sostanze attive, miscele complesse, contaminanti o interagire con farmaci e terapie in corso”. È l’allerta lanciata in occasione del 23esimo Congresso nazionale della Società italiana di tossicologia (Sitox), che si chiude oggi a Bologna: tre giorni di lavori, oltre 80 esperti coinvolti tra relatori, moderatori e componenti dei panel, più di 20 sessioni scientifiche e momenti congressuali, comunicazioni orali, poster session e flash communication, per fare il punto sul ruolo della tossicologia nella tutela della salute pubblica.
La sessione ‘Sicurezza delle sostanze botaniche e NAMs’ è stata moderata da Corrado L. Galli e Marina Marinovich e ha affrontato il tema della valutazione tossicologica delle sostanze botaniche attraverso un approccio scientifico integrato: caratterizzazione chimica, valutazione delle miscele, approcci in silico e studio della genotossicità. “Il fatto che una sostanza sia naturale non significa che sia automaticamente sicura – sottolinea Galli, past president della Sitox – Le sostanze botaniche possono contenere composti attivi, miscele complesse e contaminanti che richiedono una valutazione rigorosa, soprattutto quando vengono assunte come integratori o prodotti di largo consumo”.










