Il docente di Antropologia, Filosofia e Scienze Politiche alla Queen's University: "Ci si dimentica che la maggior parte dei crimini con il coltello è commessa da connazionali"
“Vivo a poco più di due chilometri di distanza da Newtownabbey e Shankill Road, dove sono state incendiate le auto e date alle fiamme delle abitazioni. La mia prima reazione è stata di choc, quasi incredulità. Ma poi ho capito che tutto questo era prevedibile”. A dirlo all'Adnkronos è Liam Kennedy, professore di Antropologia, Filosofia e Scienze Politiche alla Queen's University di Belfast, profondo esperto della storia politica e sociale nordirlandese, raccontata attraverso numerosi libri, commentando le violenze e la caccia al migrante nella capitale nordirlandese dopo che un rifugiato sudanese ha tentato di decapitare un uomo, ferendole gravemente. E mettendo in guardia: "Attenti alla narrativa dell'estrema destra sul Regno Unito invaso da immigrati pericolosi, esiste anche un problema di criminalità".
Episodi simili del passato“La scorsa estate abbiamo avuto rivolte razziste a Ballymena, sempre vicino a Belfast - ricorda il professore - Ero consapevole che sarebbe servito un altro motivo per dare vita a qualcosa di più grave, e il brutale attacco con coltello dell’uomo sudanese contro il quarantenne nordirlandese ha fornito proprio l’innesco”. Un fatto non isolato, se allargato al resto del Regno Unito, dato che nel corso delle ultime settimane una protesta simile, ma non così estrema, si era registrata a Southampton, nel sud dell'Inghilterra, a seguito della morte di Henry Nowak, il 18enne ucciso a coltellate da un coetaneo di etnia sikh, Vikcrum Digwa.Questa ondata britannica si inserisce anche in un quadro europeo di forte ascesa di movimenti anti migranti. “Nell'ultimo decennio, la migrazione su larga scala in Europa di persone che spesso fuggono da guerre o povertà ha dato energia all'estrema destra - osserva Kennedy - Inoltre, un presidente populista alla Casa Bianca non ha aiutato. E i social media hanno amplificato messaggi di odio, spesso basati su false affermazioni ed esagerazioni. Slogan come ‘White Lives Matter’ attecchiscono sfruttando percezioni distorte della criminalità”.Il ruolo del malcontento sociale










