VAL DI ZOLDO (BELLUNO) - Ha preso il via ieri il cantiere per il rifacimento del tetto che finalmente, dopo un'attesa quasi ventennale coprirà di nuovo il campo di ghiaccio di Soccampo, in Val di Zoldo, dove la locale squadra femminile disputa la serie A e dove giocano le tante formazioni giovanili gialloverdi. Un'opera che parte un po' in ritardo: sia rispetto ai tempi immaginati un anno fa, sia rispetto a quelli rivisti nel corso dei primi mesi del 2026. Ma l'importante è che il primo stralcio, che riguarda proprio la costruzione del tetto, venga consegnato per l'inizio della prossima stagione sportiva: «Ad autunno il tetto sarà pronto assicura il sindaco Camillo De Pellegrin e quindi la struttura sarà coperta».
IL PROGETTO Se ieri nell'area di Soccampo sono arrivate le maestranze della ditta Fratelli De Pra di Ponte nelle Alpi, qualche decina di chilomteri più in basso, a Vidor, in provincia di Treviso, la ditta Bertazzon ha già cominciato a preparare le grandi travi che poi verranno portate sul posto con una serie di trasporti eccezionali e infine montate sulla struttura portante che in questi mesi prenderà corpo e forma. Il progetto è firmato dall'ingegner Felice Gaiardo, cotitolare con l'architetto Francesco Riva dello "R Studio Professionisti associati" di Alleghe che ancora alcuni anni or sono aveva preparato l'elaborato progettuale che avanzerà per stralci. Il primo lotto intendendo con questo la sola copertura della struttura - vale invece 3 milioni. Due arrivano dalla Regione e sono stati inseriti nel bando per la sistemazione degli impianti in cui si praticano sport su ghiaccio. Ma trattandosi di co-finanziamento, un altro milione è garantito dalle stesse casse comunali. Un investimento per il quale l'amministrazione comunale non è arrivata impreparata: «Da anni ci stavamo preparando il bilancio comunale a sostenere questa spesa». È per questo che quando la Regione ha aperto i cordoni della borsa, dal municipio di Fono non c'è stato alcun tentennamento.PROSSIMI PASSI Il secondo stralcio vale un milione ed anche è già nelle disponibilità del Comune ed è messo a disposizione dai Fondi dei Comuni confinanti: esso servirà per la sistemazione delle tribune e di opere complementari. Infine c'è il terzo stralcio: «A breve, cioè entro la fine di questo mese di giugno, presenteremo in Regione un'ulteriore richiesta di finanziamento per la sistemazione degli spogliatoi e delle opere complementari».LA STORIA I lavori per trasformare l'iniziale pista di ghiaccio in stadio erano iniziati nel 1983; l'anno dopo fu la volta di gradinate e spogliatoi e nel marzo del 1985 il vecchio campo era diventato uno stadio coperto. Il tetto però crollò nel febbraio del 1986 sotto il peso di una forte nevicata. Dopo la ricostruzione, l'impianto fu omologato nel 1987. Più di vent'anni dopo, nel 2009, nel corso di un'operazione avviata per il timore che il tetto crollasse sotto il peso di un'altra nevicata eccezionale, l'amministrazione comunale danneggiò il tetto, tanto che poi fu necessario demolirlo.È proprio da allora che se ne attende ancora la ricostruzione. E la copertura, invocata più volte anche in modo simpatico da atleti ed atlete, garantirà che le partite si possano disputare anche in caso di neve e pioggia. Nel frattempo, tuttavia, l'hockey in valle non si è fermato: oltre alla lunga serie di squadre giovanili e di successi e soddisfazioni mietuti un po' ovunque, con la squadra femminile l'Usg Zoldo per negli ultimi tre anni ha partecipato al massimo campionato di hockey femminile: per due volte ha conquistato, perdendola, la finale; nella stagione 2025-26 si è fermata in semifinale.












