FELTRE (BELLUNO) - L'avvio del 2026 ha consegnato alla Dolomiti Bellunesi tre punti dal peso specifico elevato e una ritrovata fiducia, maturata in un contesto tutt'altro che semplice. Ma anche uno stadio nuovo di zecca: ieri sera i test sull'impianto di illuminazione dello Zugni Tauro, che si appresta ad aprire le porte alla serie C, hanno di fatto riconsegnato uno stadio pronto al debutto, con spazi regolamentari, nuovi seggiolini, tribuna completata e punti luce adatti a ospitare le partite in notturna. Così, mentre il campo chiama l'ostica trasferta di domenica a Novara, lo sguardo si allunga verso l'attesissimo ritorno a Feltre sabato 17 gennaio nella sfida contro il Lecco. «Non vedo l'ora di giocare allo Zugni Tauro - dice il capitano Thomas Cossalter - ho visto alcune immagini dell'impianto rinnovato ed è stato emozionante. Mi auguro che il pubblico venga numeroso, perché il sostegno della gente per noi è fondamentale».

Il 2-0 sull'AlbinoLeffe, nello scontro diretto che ha aperto il girone di ritorno, oltre il risultato, racconta di una squadra capace di stringere i denti nei momenti di difficoltà. Un concetto che emerge con chiarezza anche dalle parole del capitano, punto di riferimento di uno spogliatoio che ora guarda ai prossimi impegni con maggiore consapevolezza. «Sono stati tre punti importantissimi, inutile negarlo - spiega il centrocampista - perché era uno scontro diretto a tutti gli effetti e perché nel girone di ritorno la posta in palio pesa di più». Una vittoria che assume un valore ancora più significativo alla luce del periodo attraversato dai dolomitici, reduci da settimane complicate e da una pausa natalizia in piena emergenza che ha reso difficile riordinare le idee, ma che la squadra è comunque riuscita a sfruttare a proprio vantaggio. «La sosta ci ha permesso di reagire con lucidità alle sconfitte contro Union Brescia e Trento. In termini di spirito ci siamo espressi nel migliore dei modi, mentre sul piano del gioco sappiamo che c'è ancora da migliorare».