BELLUNO - È iniziata la posa delle capriate delle tribune del "Polisportivo Belluno", quello che sarà chiamato il Polar Stadium, che è in fase di ristrutturazione per aumentare la capienza e renderlo omologabile per la Serie C e quindi per la Dolomiti Bellunesi. A causa dei lavori, che dovrebbero concludersi nella primavera del 2026, la Dolomiti Bellunesi sta giocando le partite di campionato a Feltre, in attesa del completamento della riqualificazione del polisportivo.
LO SPETTACOLO Ieri mattina, poco dopo le 9, a piazzale della Resistenza si è notato un mezzo inconsueto: una gru imponente trasportava blocchi di cemento impressionanti. Tanti sono rimasti con il naso all'insù per godersi lo spettacolo della tecnica. E molti hanno anche notato la presenza dell'ex assessore ai Lavori pubblici Franco Roccon che ha risposto: «Pur senza incarichi sono andato a vedere la posa di queste capriate delle tribune dello stadio di Belluno, che sono un evento abbastanza particolare vista la mole e la portata della gru che si è insediata, promessa dalla ditta Deon. Ditta che sta lavorando benissimo. È altamente qualificata per fare questi lavori, sta rispettando i tempi di insediamento». La tempistica della fine delle opere è per fine marzo 2026. Solo un mese fa il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, e l'assessore Roccon si erano soffermati al Polar per un sopralluogo dettagliato e avevano preannunciato l'aspetto "coreografico" della gru. La ditta Deon sta lavorando con squadre di operai qualificati e di tecnici locali. Dopo la posa delle gradinate si arriverà a fare tutta la parte interna e l'impiantistica, quindi a dare collocazione a tutto quello che era stato previsto nella progettazione che impegna quasi 10 milioni di euro. Come è noto quello del polisportivo è il cantiere più importante che il Comune di Belluno ha e sta seguendo il crono programma. PARERE POSITIVO «Questo è uno dei cantieri visionati dalla Corte dei conti ha spiegato ieri mattina Roccon e che ha dato un parere assolutamente positivo sul rispetto dei tempi, sulla aggiudicazione delle gare e sull'utilizzo dei fondi Pnrr». Il 95% delle gare che sono state fatte e dei progetti che sono stati inviati la Corte dei conti ha dato un «parere assolutamente positivo. Non può essere questa che è una medaglia che personalmente posso portarmi al collo come quella delle giocatrici della pallavolo che in questi giorni ci hanno fatto entusiasmare. Io sono entusiasta del lavoro che ho fatto in questi tre anni proprio perché siamo stati premiati. La Corte dei conti che di solito, quando scrive, lo fa per altre cose, per lo più negative, in questo casi ha plaudito tutta la squadra delle opere pubbliche», chiude Roccon. Un cantiere, quello dello stadio, «che risulta essere decisivo anche e soprattutto per la riqualificazione dell'intero quartiere come ha ribadito anche il sindaco . Dal 2026, terminati i collaudi, il polisportivo sarà un'opera importante. La più importante del Pnrr per la città (in termini economici), si arriva a oltre 9,5 milioni di euro. È una struttura molto innovativa e completa che dà la possibilità alla nostra squadra di calcio, la Dolomiti Bellunesi, a proseguire nei successi. Visto che si è guadagnata il passaggio in C. Avere un impianto adeguato è importante, tanto più perché ne beneficerà anche un'altra bella fetta dello sport: dall'atletica ad altre discipline per arrivare ad eventi e concerti che erano scritti nella storia di questa città».






