Tassazione aumentata del 50% rispetto al valore determinato per gli anni precedenti dopo cinque anni di utilizzo dello stesso veicolo in un’ottica di rinnovo del parco auto. Un incremento a forfait del 5% per risolvere le complicazioni di calcolo del valore degli optional non valorizzati nelle tabelle Aci e non direttamente acquistati dal lavoratore. Ammessa la riassegnazione senza modificare le regole di tassazione. Stop all’applicazione del valore normale (più penalizzante), attualmente prevista se la vettura ordinata nel 2024 è stata assegnata al dipendente dopo il 1° luglio 2025. Sono alcuni dei punti più importanti delle modifiche sulla tassazione delle auto aziendali in fringe benefit inserite nello schema di decreto Omnibus che corregge alcune misure contenute nei precedenti decreti attuativi della delega fiscale approvato in via preliminare dal Consiglio dei ministri di mercoledì 10 giugno.
Obiettivo meno incertezze
«La misura pone definitivamente fine alle incertezze interpretative che si erano stratificate nel tempo. L’obiettivo è garantire chiarezza applicativa per sia per le imprese che per i lavoratori», spiega il viceministro dell’Economia Maurizio Leo.
Irap e terzo settore








