Dopo i sigilli e le sanzioni per 65mila euro ha spiegato che si tratta di una sospensione temporanea di pochi giorni, e ha smentito che ci fossero due lavoratori in nero.
La risposta del titolare di Cip&Ciop pubblicata sui social
Dopo la diffusione della notizia della chiusura da parte di Asl e Carabinieri della cornetteria Cip&Ciop, è arrivata a stretto giro la risposta dell'attività; il titolare l'ha affidata ai social, per rispondere alle valanghe di commenti arrivate nelle scorse ore, e ha chiarito che si tratta di una misura temporanea e che i lavori per gli adeguamenti richiesti sono stati già avviati. I sigilli per l'attività di Chiaiano, periferia Nord di Napoli, erano scattati venerdì scorso, a seguito di un controllo congiunto durante il quale erano emerse diverse irregolarità amministrative e sotto il profilo igienico-sanitario, con l'elevazione di sanzioni per 65mila euro.
Domenica sera, con un post sui social, il titolare aveva avvisato che l'attività sarebbe rimasta chiusa "4/5 giorni" per "delle piccole modifiche". "L'attività è stata sospesa temporaneamente a seguito di rilievi strutturali effettuati durante i controlli – scrive il titolare, dall'account "Ciro Cipeciop" – ci è stato richiesto di adeguare la separazione tra l'area di lavorazione e l'area aperta al pubblico mediante l'installazione di una vetrata a tutta altezza, al fine di garantire una maggiore tutela dei prodotti alimentari". In effetti, come si vede nei numerosi video pubblicati sui social, e che hanno fatto della cornetteria un fenomeno social da oltre un milione e mezzo di follower, i prodotti vengono preparati su un bancone a pochi passi dai clienti che, inquadrati anche loro, assistono mentre nei cornetti e negli altri dolci vengono spalmate creme e inseriti snack.










