L’obiettivo di uno smartphone puntato sulla clientela in attesa. Un’inquadratura fissa, pronta a cogliere e registrare, rigorosamente in diretta social, i volti di decine di giovani e giovanissimi in attesa dell’agognato cornetto notturno. Negli ultimi tempi era diventato questo il marchio di fabbrica di “Cip & Ciop”, la pasticceria di via Emilio Scaglione, al confine tra i quartieri Chiaiano e Piscinola, diventata una vera e propria star di TikTok, con un seguito di oltre 2 milioni di follower. Centinaia di clienti in fila ogni giorno e video virali capaci di totalizzare milioni di visualizzazioni.

Numeri da capogiro che non sono bastati a evitare la stangata scaturita da un controllo dei carabinieri sulla sicurezza alimentare. Ieri sera militari dell’Arma e il personale ispettivo dell’Asl Napoli 1 Centro hanno bussato alla porta del bar-cornetteria e quella che si sono trovati davanti, una volta spenti i riflettori degli smartphone, è stata una realtà ben diversa e, soprattutto, meno scintillante rispetto a quella raccontata nelle clip online. L'ispezione eseguita ieri sera ha portato alla luce una fitta serie di irregolarità, sia sul fronte giuslavoristico, che su quello amministrativo. Nel retrobottega e al bancone, i carabinieri hanno immediatamente individuato e identificato due lavoratori impiegati in nero, senza dunque alcun regolare contratto di assunzione o tutela previdenziale. Una violazione che ha fatto scattare all'istante una maxi-sanzione da circa 36mila euro per l'impiego di manodopera irregolare, a cui si sono andati ad aggiungere altri 24mila euro di sanzioni amministrative per ulteriori inadempienze legate alla gestione.Le cattive sorprese non erano però finite qui. Altri nodi critici sono emersi infatti sul fronte igienico-sanitario, dove il personale dell'Asl ha riscontrato tre non conformità catalogate come “gravi” rispetto alle rigide normative vigenti in materia di conservazione dei prodotti destinati al pubblico. Nei frigoriferi e nei depositi della cornetteria di via Scaglione sono stati così individuati e posti sotto sequestro ben 450 chili di alimenti ritenuti non idonei alla somministrazione. È stata così applicata un’ulteriore sanzione amministrativa da 5mila euro.Il bilancio finale dell’operazione non ha lasciato margini di manovra: per il titolare dell'attività è scattata una denuncia a piede libero, mentre l’intera attività commerciale è stata immediatamente sospesa e posta sotto sigilli. Si abbassa dunque, almeno per il momento, la saracinesca di uno dei locali più in vista del food porn napoletano. Almeno per qualche tempo i riflettori delle dirette tiktok resteranno spenti.