È Andrea Ambrosino il nuovo dirigente della squadra mobile della Questura Bat. Avellinese di nascita, arriva ad Andria, dopo aver trascorso gli ultimi 2 anni nella mobile della Questura di Foggia come vice dirigente.
Lei è già a lavoro da un paio di mesi nella Bat, quali differenze da Foggia?
«In Capitanata, la criminalità è più strutturata e ci sono degli equilibri che vanno rispettati. Nella Bat, probabilmente la delinquenza autoctona sta vivendo una fase di assestamento che la rende alquanto instabile. Se a Foggia c’è un omicidio sapevamo già come muoverci, qui invece serve una precisa e attenta attività d’indagine che deve precedere l’azione».
Sul caso dell’omicidio Diviesti a Barletta, la gente reclamava più immediatezza negli arresti.
«La giustizia a volte è lenta, ma arriva. Non è un alibi, ma con la Procura abbiamo costruito un castello accusatorio solido per fare luce sul caso».







