A Fanpage.it il deputato di Avs e membro della Commissione d’inchiesta Covid denuncia gli interrogatori svolti da alcuni consulenti di FdI nei confronti di semplici cittadini. Zaratti respinge le accuse, rivolte alle opposizioni, di voler bloccare i lavori per paura di smascherare un presunto sistema di consulenze illecite in cui sarebbe coinvolto l’ex studio legale dell’ex premier, Giuseppe Conte.

Fratelli d'Italia ha trasformato la Commissione d'inchiesta Covid in un tribunale e i suoi lavori in un processo politico al governo Conte. Lo dice, a Fanpage.it, Filiberto Zaratti, deputato di Alleanza Verdi-Sinistra e membro della Commissione istituita per indagare sulla gestione dell'emergenza sanitaria. Il parlamentare denuncia le modalità, contrarie ai regolamenti, con cui il partito di Meloni ha incaricato alcuni consulenti di svolgere delle audizioni nei confronti di soggetti informati sui fatti e che hanno portato le opposizioni a decidere di abbandonare i lavori. "Cittadini che non hanno commesso reati, interrogati in alcuni casi fino a sei ore e costretti, senza alcun diritto, a subire una forte pressione", spiega.

Zaratti inoltre, respinge le accuse della destra di ostacolare le attività della Commissione per paura di smascherare un presunto sistema di consulenze, a loro giudizio opaco, in cui sarebbe coinvolto l'ex studio legale di Giuseppe Conte, allora premier: "Non hanno niente in mano. Usano la Commissione per fare un processo al governo giallorosso, nel tentativo di racimolare qualche voto ai No Vax". Onorevole, cosa sta succedendo? Perché avete abbandonato i lavori?