«Porteremo le Olimpiadi a Napoli, ce la faremo. Stiamo già lavorando», Emanuela Ferrante, assessore napoletano allo sport, lancia la notizia d’improvviso, nel bel mezzo di un’intervista, cattivella, sulle difficoltà degli impianti sportivi napoletani, quasi a voler deviare il discorso su una strada più serena. E riesce nell'intento. La questione diventa il fulcro della chiacchierata. Ma come?, non si trattava solo di un’idea lanciata per sondare il terreno? Evidentemente no: «Nel 2036 Napoli, insieme a Roma sarà sicuramente oggetto di un progetto per portare effettivamente le Olimpiadi in città - Ferrante si fa seria e chiarisce i contorni - abbiamo già avuto, con il sindaco Manfredi, un incontro con il presidente del Coni, Buonfiglio. C’era, naturalmente anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri».

Una cardio camminata in tour per le strade di Napoli, ecco le tappeSignifica che la macchina della candidatura è già partita, anche se la strada è decisamente lunga e anche l’assessore allo Sport napoletano lo sa: «Per ora il Coni sta lavorando al progetto sportivo, poi verranno tutti gli altri step. Però siamo fiduciosi, perché le olimpiadi estive in Italia mancano da troppi anni e stavolta dovrebbe toccare proprio a noi. Quindi se non è stata l’edizione del 2032 sarà quella del 2036, ma ci stiamo lavorando».Difficile non pensare alle immense difficoltà che separano Napoli dai giochi olimpici: «E invece noi abbiamo davvero grandi sp... - Ferrante si ferma un attimo - diciamo non speranze di vincere perché sapete, in questi casi magari contano anche tante altre cose oltre al progetto, però sicuramente la voglia di potercela giocare assolutamente c'è e penso che abbiamo anche avremo anche, per quell'epoca, tutte le strutture per poterle portare effettivamente le Olimpiadi a Napoli».Nel corso della prima riunione già si è parlato della divisione fra discipline sportive fra Napoli e Roma: «Qui a Napoli si svolgerebbero sicuramente tutte le gare legate al mare, dalla vela al gran fondo di nuoto. Poi sicuramente utilizzeremo tutte quante le nostre piscine che fanno già parte del circuito della Federazione italiana nuoto e pallanuoto e poi magari avremo anche un nuovo palazzetto dello sport».Napoli, la Tangenziale è ufficialmente la prima Smart Road d'ItaliaE qui il discorso torna sull’impianto in fase di progettazione nella zona del Centro direzionale: «Ci sarà un impianto che potrà ospitare tennis, basket, pallavolo. Dovrebbe essersi sbloccato il punto di stasi che c'era stato fino ad ora per problemi burocratici amministrativi sul palazzetto nuovo del centro direzionale, quello da circa 15.000 posti, per cui direi che ecco sicuramente per il 2036 quell’impianto ci sarà».Un’accelerazione al progetto sarebbe dietro l’angolo: «Il gruppo di società che ha presentato il progetto di riqualificazione, ipotizza anche di iniziare i lavori, a inizio 2027, praticamente subito». Infine, Emanuela ferrante pensa anche a Fuorigrotta e al rudere del Mario Argento: «Ho avuto interlocuzioni con il presidente del Napoli Basketball, Matt Rizzetta, il quale ha già annunciato di avere in fase di ultimazione un progetto per il recupero del Mario Argento. Quello sarebbe davvero un sogno».