Il commissario straordinario e presidente del Comitato organizzatore locale dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026, Massimo Ferrarese, in un lungo intervento pubblicato sui social, respinge le accuse di presunta incompatibilità legate al suo incarico e denuncia una campagna di attacchi personali e professionali.

"Oggi, mentre stiamo dimostrando concretamente che opere rimaste ferme per anni stanno arrivando a conclusione in tempi rapidissimi - afferma - c'è ancora chi, pur di danneggiare i Giochi e la mia immagine, continua a costruire ricostruzioni false e fuorvianti".

Ferrarese annuncia di aver dato mandato ai legali per valutare iniziative giudiziarie a tutela della propria immagine e delle aziende di famiglia.

"Negli anni ho subito tanti attacchi, ma sono sempre andato avanti con determinazione, continuando a lavorare esclusivamente per il bene dei Giochi del Mediterraneo Taranto 2026 e dei territori coinvolti", scrive il commissario, sostenendo che non sarebbe mai emersa "alcuna illegittimità" nel suo operato pubblico.

"Nelle ultime ore - puntualizza - si è arrivati persino a inventare presunte incompatibilità personali, confondendo volutamente discipline normative completamente diverse" che riguardano i commissari straordinari di governo. Ferrarese si riferisce a un ipotetico "divieto richiamato strumentalmente da chi tenta di costruire inesistenti conflitti di interessi. Pur di infangare la mia immagine, si è arrivati persino a pubblicare il bilancio dell'azienda della mia famiglia in maniera parziale e fuorviante".