La mamma ha chiesto e ottenuto di partecipare ai funerali (la cui data non è ancora stata definita). Dovrebbe esserci anche il papà biologico. La donna è accusata di maltrattamenti aggravati. Ora il timore è che possano esserci contrasti tra membri della famiglia di Beatrice a margine delle esequie e per questo è possibile la celebrazione a porte chiuse delle esequie.

immagine di repertorio

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La richiesta è arrivata nei giorni scorsi al gip di Imperia ed è stata accolta: la donna detenuta con l’accusa di maltrattamenti aggravati seguiti dalla morte della piccola Beatrice potrà partecipare ai funerali della bambina. Alla cerimonia dovrebbe essere presente anche il padre biologico, a sua volta in carcere. Lo riporta Il Secolo XIX.

Si tratta di un passaggio autorizzativo non scontato, che riguarda uno dei momenti più delicati dell’intero procedimento. Per i detenuti, infatti, la partecipazione a esequie di familiari stretti è possibile solo previa autorizzazione dell’autorità giudiziaria, che valuta caso per caso le esigenze investigative e di sicurezza insieme al diritto al lutto. La storia di Beatrice è purtroppo nota. La piccola era stata trovata senza vita lo scorso 9 febbraio nell’abitazione di Bordighera in cui viveva con la madre e le due sorelle maggiori, oggi affidate a una struttura protetta. Secondo l’impostazione accusatoria, la madre e il compagno di quest'ultima, il 42enne Emanuel Iannuzzi, avrebbero sottoposto la bambina a maltrattamenti ripetuti, fino al decesso.