| 10 Giugno 2026 13:02 |

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(Adnkronos) – Aimi, AI management index, è il primo indice realizzato in Italia per misurare il livello di maturità del management nell’adozione e nella governance dell’Intelligenza Artificiale.

Nato dalla collaborazione tra Cida e AI4I – l’Istituto Italiano per l’Intelligenza Artificiale – l’indice non si limita a fotografare la diffusione delle nuove tecnologie, ma analizza il grado di integrazione dell’AI nei processi decisionali e organizzativi, le competenze manageriali disponibili, i modelli di governance adottati e la capacità delle organizzazioni di trasformare l’innovazione in valore concreto. La ricerca ha coinvolto 1.740 dirigenti e manager italiani, appartenenti sia al settore pubblico sia a quello privato, rappresentando una delle più ampie rilevazioni finora realizzate sul rapporto tra management e Intelligenza Artificiale nel nostro Paese.

La prima evidenza che emerge dalla ricerca è che l’Intelligenza Artificiale è già entrata nella vita professionale dei manager italiani. Quasi 9 dirigenti su 10 (89%) dichiarano di utilizzarla, ma nella maggior parte dei casi l’adozione avviene ancora in modo individuale, sperimentale e non sistematico. Il 35% delle organizzazioni si trova infatti ancora in una fase di sperimentazione, mentre solo il 29% ha iniziato a integrare l’AI nei propri processi operativi. E’ come se molti manager avessero già aperto un proprio laboratorio personale di innovazione, mentre le organizzazioni faticano ancora a trasformare queste esperienze in modelli strutturati e condivisi. Più di 1 manager su 2 la utilizza ormai con frequenza settimanale e una quota significativa la impiega quotidianamente nelle proprie attività professionali. Non stiamo quindi osservando una tecnologia emergente, ma una tecnologia già entrata nella quotidianità del lavoro manageriale.