Cannabis terapeutica, lo scoglio della legge piemontese «inattuata». La proposta di Alleanza Verdi e Sinistra trova l'apertura della Lega: «Consentiamo l'erogazione dei medicinali a carico del Servizio sanitario anche attraverso le farmacie territoriali, come già avviene in altre Regioni». Tutto parte dalla chiamata in una caserma del Torinese di Chiara, una dei numerosi pazienti sottoposti a interrogatorio in tutta Italia come «persona informata sui fatti». Domande sulle sue condizioni di salute, sul trattamento a base di cannabis terapeutica, sulla dottoressa che gliel'ha prescritta. All'origine, un'indagine su una farmacia dell'Emilia-Romagna che spedisce a domicilio il medicinale, contravvenendo a un divieto per legge. Qui, però, c'è il paradosso. Perché le persone non scelgono di farsi consegnare la cura, pagando tra l'altro fino a 450 euro al mese, per volontà (almeno, non la maggioranza). Ma sono costrette a farlo, in Piemonte come in altre regioni d'Italia, a causa della difficoltà di reperire i prodotti a base di Thc e Cbd nelle farmacie del proprio territorio e, in particolare, di quelle ospedaliere.

Perché è difficile trovare cannabis terapeutica in Piemonte Come è stato scritto ieri su La Stampa, la causa del circolo vizioso è nelle regole molto stringenti per conservare le infiorescenze (da cui poi viene prodotta la cura), ma anche nelle difficoltà di approvvigionamento. C'è un solo sito in Italia autorizzato a coltivare cannabis ad uso medico, ed è lo Stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze. Ma dato che l'offerta non sopperisce alla domanda, si passa all'importazione, e in particolare dall'Olanda. E qui si inserisce l'altro loop negativo che ricade sul diritto alla salute e a cure dignitose: i pazienti non trovano il medicinale nella propria Asl (a Torino le maggiori criticità sarebbero nella To5, in Piemonte ad Alessandria), quindi passano al privato; così, il numero di persone che le farmacie ospedaliere comunicano al Ministero scende e il fabbisogno, e quindi la produzione da parte dell'azienda statale, viene sottovalutato.