Genova - Un osservatorio sulla povertà sanitaria e il recupero di farmaci e presidi sanitari inutilizzati: sono questi gli obiettivi della proposta di legge regionale presentata questa mattina in Regione dai consiglieri Gianni Pastorino (Lista Orlando), primo firmatario, e Roberto Arboscello (Partito Democratico). La proposta di legge prevede, nello specifico, la promozione di attività di recupero, attraverso attività di sensibilizzazione e informazione, e la successiva donazione a chi ne ha bisogno di farmaci, prodotti e presidi sanitari ancora uttilizzabili, il sostegno agli enti del terzo settore, e l’istituzione dell’Osservatorio regionale sulla povertà sanitaria, un istituto che possa monitorare il fenomeno e supportare la pianificazione degli interventi regionali. «Negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita delle disuguaglianze che riguarda anche l'accesso alle cure - spiega Pastorino - Sempre più persone rinunciano ad acquistare farmaci, presidi sanitari o prodotti necessari per motivi economici. È una situazione che non può lasciare indifferente la politica e le istituzioni. Con questa proposta di legge vogliamo affermare un principio semplice: ciò che può ancora essere utilizzato per tutelare la salute delle persone non deve diventare uno spreco. Allo stesso tempo vogliamo rafforzare e sostenere quella rete di associazioni, volontari e realtà del Terzo Settore che ogni giorno svolgono un lavoro prezioso di solidarietà e di aiuto concreto alle persone più fragili». Secondo Pastorino, quello della «povertà sanitaria è un fenomeno spesso invisibile, ma sempre più diffuso. Per questo proponiamo anche l'istituzione di un Osservatorio regionale che consenta di monitorare il fenomeno, raccogliere dati e programmare interventi efficaci. Crediamo che una Regione moderna debba investire non solo sulla cura delle malattie, ma anche sulla riduzione delle disuguaglianze che limitano l'accesso ai percorsi di prevenzione e di cura. Recuperare farmaci e presidi sanitari inutilizzati significa aiutare chi è in difficoltà, ridurre gli sprechi e promuovere una cultura della solidarietà e della sostenibilità. Sono obiettivi che dovrebbero unire tutte le forze politiche e sociali della nostra regione». «Nella mia esperienza personale e professionale di farmacista mi capita spesso di incontrare cittadini che chiedono come poter donare medicinali o presidi sanitari perfettamente utilizzabili, magari rimasti inutilizzati dopo un cambio di terapia o dopo la scomparsa di un familiare. Oggi queste possibilità sono limitate e molte risorse vengono sprecate - aggiunge Arboscello, cofirmatario della proposta di legge - Da una parte vogliamo evitare lo spreco di medicinali, prodotti farmaceutici e presidi sanitari ancora integri, in corso di validità e correttamente conservati, che oggi troppo spesso finiscono inutilizzati. Dall’altra vogliamo dare una risposta concreta a chi si trova in difficoltà economica e fatica ad accedere a farmaci e dispositivi indispensabili per la propria salute». «La proposta di legge - conclude Arboscello - punta a sostenere il lavoro degli enti del Terzo settore impegnati nel recupero e nella redistribuzione dei farmaci, a promuovere campagne di sensibilizzazione sul corretto utilizzo e sulla corretta conservazione dei medicinali e a istituire strumenti di monitoraggio del fenomeno della povertà sanitaria. Con regole chiare e controlli rigorosi possiamo trasformare uno spreco in una risorsa, aiutando le persone più fragili e contribuendo allo stesso tempo a una maggiore sostenibilità del sistema sanitario».