San Lazzaro (Bologna), 10 giugno 2026 – Bagni non attrezzati e ingressi non accessibili in sedia a rotelle: scoppia la polemica alle primarie Don Trombelli di San Lazzaro. A denunciare la situazione un genitore: “Sento il dovere civico di rendere pubblica una vicenda di gravissima inadeguatezza strutturale e amministrativa che ha colpito mio figlio, trasformando un infortunio temporaneo in un calvario di barriere, silenzi e discriminazioni”, racconta il genitore.
Il problema emerso lo scorso marzo
In marzo, a causa di un infortunio sportivo, il giovane ha riportato la frattura della rotula. “Un trauma serio che ha richiesto l’immobilizzazione totale dell’arto e l’uso forzato della sedia a rotelle per 25 giorni, seguiti da un periodo con le stampelle – racconta il padre –. Nonostante la scuola fosse stata informata, l’accesso all’aula era sbarrato da gradini privi di rampa e i servizi igienici si sono rivelati inaccessibili in carrozzina. Anziché attivarsi d’urgenza per garantire l’accessibilità, la scuola ha proposto la didattica a distanza come ’soluzione’”.
La proposta della didattica a distanza respinta dalla famiglia
La scuola ha proposto ai familiari la didattica a distanza, come conferma lo stesso genitore. “Ho respinto con fermezza questo tentativo di confinamento domestico – spiega il padre del ragazzo –: la dad non può e non deve diventare un espediente discriminatorio per sollevare le istituzioni dall’obbligo costituzionale di garantire l’inclusione in presenza. Di fronte al totale immobilismo della scuola e al silenzio tombale della dirigenza, che ha sistematicamente ignorato ogni mia richiesta di colloquio, la nostra famiglia è stata abbandonata. Per giorni, il nonno del bambino è stato costretto a presidiare fisicamente il plesso scolastico per garantire al nipote lo spostamento verso la palestra e l’accesso ai servizi. Nemmeno l’intervento formale di un legale e le rassicurazioni scritte del Comune circa l’immediata installazione di una rampa, hanno smosso la situazione: le promesse delle istituzioni sono rimaste carta straccia”.








