Mentre il presidente Donald Trump continua a favorire il carbone rispetto alle energie pulite, l’energia solare sta raggiungendo nuovi traguardi negli Stati Uniti e resta la principale fonte di nuova capacità elettrica.

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I dati pubblicati il 10 giugno dal think tank energetico globale Ember, insieme a un rapporto dell’associazione di categoria Solar Energy Industries Association (SEIA) e della società di analisi Wood Mackenzie, mostrano che negli Stati Uniti il solare continua a crescere e il declino del carbone prosegue, nonostante le politiche federali. A maggio, per la prima volta, il solare ha fornito una quota di elettricità superiore a quella del carbone, pari al 12,8 per cento, ha riferito Ember. Il carbone si è fermato al 12,2 per cento, il suo quarto livello mensile più basso di sempre.

«Da anni l’energia solare ha un peso crescente nel mix elettrico degli Stati Uniti», afferma Nicolas Fulghum, analista senior per l’energia e i dati di Ember. «Nel frattempo, l’energia da carbone ha perso il suo ruolo, prima di principale fonte nel mix statunitense e poi, col passare degli anni, è scesa ancora di più».

Il solare è diventato anche la terza fonte di produzione di elettricità negli Stati Uniti a maggio, dietro al gas naturale e al nucleare, aggiunge Fulghum. La generazione a carbone ha toccato un minimo storico su base mensile in aprile ed è risalita solo lievemente in maggio, permettendo alla crescente produzione da solare di superarla, aggiunge.