Gli Stati Uniti ospitano il rilancio della cooperazione energetica nel Mediterraneo orientale con due eventi strategici. L’ambasciatore italiano a Washington, Marco Peronaci, ricorda il ruolo attivo di Roma anche nelle dinamiche dell’East Med

Una settimana di incontri ad alto livello negli Stati Uniti sta imprimendo nuovo slancio alla cooperazione energetica nel Mediterraneo orientale. Da un lato, a Washington, i Paesi membri dell’East Mediterranean Gas Forum (Emgf) hanno riaffermato il loro impegno a favore dello sviluppo delle risorse energetiche nel rispetto del diritto internazionale. Dall’altro, a Houston, è in programma il lancio ufficiale dell’East Med Energy Center, una delle principali iniziative previste dall’EastMed Act approvato dal Congresso statunitense nel 2019.

Le due iniziative si inseriscono in un più ampio sforzo di rafforzamento delle partnership energetiche e strategiche nella regione, coinvolgendo governi, organizzazioni internazionali, università, centri di ricerca e settore privato.

Nel corso della riunione ministeriale dell’Emgf, ospitata a Washington sotto la presidenza greca, i partecipanti hanno adottato all’unanimità un comunicato congiunto che sottolinea come lo sviluppo delle risorse di gas naturale del Mediterraneo orientale debba avvenire nel quadro del diritto internazionale e nel pieno rispetto dei diritti sovrani degli Stati sulle proprie risorse naturali.