Il segretario americano all'Energia, Chris Wright, è intervenuto a Dubrovnik, in Croazia, a margine del vertice dell'Iniziativa dei Tre Mari (3SI) di oggi e domani, adoperandosi per un forte potenziamento delle infrastrutture per i mercati del gas naturale, cha ha definito quale fonte di energia "economica e pulita".

Presente al vertice di 13 Paesi dell'Ue in veste di inviato del presidente Donald Trump, ha sottolineato come gli Stati Uniti siano il maggiore esportatore mondiale di gas naturale, auspicando nuovi investimenti infrastrutturali negli Usa, in Europa e in Croazia, indicando il terminale Gnl sull'isola croata di Krk (Veglia in italiano), nel nord Adriatico, come modello di partenariato croato-americano a servizio dell'intera regione.

Il segretario si è soffermato sulla questione, come l'ha definita, "dell'allarmismo climatico", da lui ritenuto una minaccia per la prosperità e la sicurezza degli stati. Pur riconoscendo il cambiamento climatico come "un fenomeno reale", Wright ha aggiunto che "i dati non indicano l'urgenza di porlo tre le priorità più urgenti a livello globale". Da sua parte, il ministro dell'Economia croato, Ante Šušnjar, ha sottolineato la necessità di rafforzare la connettività transfrontaliera, definendo il terminale di Krk un asset ormai di rilevanza per l'intera Europa centrale. Tra le priorità di Zagabria, ha indicato una maggiore integrazione nord-sud e il superamento dei nodi normativi e infrastrutturali ancora irrisolti. L'Iniziativa dei Tre Mari è un forum politico-economico lanciato nel 2015 per promuovere comunicazione, connettività, sviluppo e sicurezza fra 13 Stati, tutti membri dell'Ue: Austria, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Estonia, Grecia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia, e Slovenia, che rappresentano il 31% del territorio dell'Unione e il 27% della sua popolazione, coprendo il corridoio geografico che unisce tre mari: il Baltico, il Mar Nero e l'Adriatico. L'3SI ha come partners strategici gli Stati Uniti, la Germania, la Commission europea, il Gippone, la Turchia, l'Ukraine e la Moldavia. A margine del summit sarà siglata una serie di 10 accordi con il sostegno di Washington, tra cui intese sulla cooperazione nel settore nucleare civile e sull'interconnessione meridionale del gas. In quest'ultimo caso si prevede il collegamento della Bosnia Erzegovina alla rete croata e la fornitura di gas attraverso il terminale Gnl di Krk, in sostituzione delle forniture provenienti dalla Russia.