La Fondazione veneziana lo scorso 26 aprile aveva annunciato la fine della collaborazione con la direttrice d’orchestra adducendo come motivazione alcune dichiarazioni rilasciate da Venezi che avrebbero leso l’immagine del Teatro. I legali della musicista hanno inviato una lettera a La Fenice annunciando azioni formali contro il provvedimento definito “nullo, illegittimo, inefficace e discriminatorio
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Beatrice Venezi ha deciso di impugnare la risoluzione del contratto da direttrice d’orchestra con il teatro la Fenice. La Fondazione, lo scorso 26 aprile, aveva comunicato di aver deciso di annullare tutte le collaborazioni future con la musicista che, a settimane di distanza, ha confermato la volontà di contestare formalmente la decisione del Teatro. Venezi ha anche ribadito la volontà di proseguire regolarmente l’attività professionale prevista dal contratto sottoscritto tra le parti.
Lettera dei legali di Venezi a La Fenice
La decisione della direttrice d’orchestra è stata comunicata dai suoi legali alla Fondazione lirico-sinfonica veneziana tramite una lettera, visionata dall’Adnkronos. Nel testo gli avvocati spiegano come Venezi sia venuta a conoscenza della rescissione del contratto tramite organi di stampa che diffondevano la nota rilasciata dal sovrintendente Nicola Colabianchi. Quest’ultimo, proseguono i legali nella lettera, avrebbe deciso di allontanare la musicista dal Teatro a causa di “presunte e apodittiche ‘dichiarazioni’, in alcun modo precisate, rese dal maestro Beatrice Venezi ad una non meglio individuata e precisata ‘stampa internazionale’ e che in ragione di tali presunte ed imprecisate dichiarazioni sarebbe stata lesa l’immagine della Fondazione”.










