VENEZIA - Beatrice Venezi non retrocede: la direttrice d'orchestra ha, infatti, impugnato il recesso dal rapporto di collaborazione con il Teatro La Fenice, di fatto contestando la decisione resa pubblica nelle precedenti settimane dal sovrintendente Nicola Colabianchi, che ha annunciato l’interruzione della collaborazione lavorativa per 'dichiarazioni rese dal maestro Beatrice Venezi alla stampa internazionale'. Secondo quanto riportato dall'Adnkronos, i legali della direttrice avrebbero inviato una lettera che contesta la legittimità del provvedimento nella tarda serata di ieri, martedì 9 giugno.
La lettera e le motivazioni
La direttrice d'orchestra ribadisce la volontà di proseguire l'attività professionale prevista dal contratto sottoscritto tra le parti. Che cosa contestano i legali di Beatrice Venezi nella lettera inviata alla Fondazione lirico sinfonica veneziana? Prima di tutto, Venezi sarebbe venuta a conoscenza della decisione annunciata il 26 aprile scorso da Colabianchi attraverso i media e gli organi di stampa. Il sovrintendente, infatti, ha annunciato l'interruzione del rapporto di lavoro per «presunte e apodittiche ‘dichiarazioni», che secondo gli avvocati del maestro sarebbero «in alcun modo precisate». Sempre secondo gli stessi legali, secondo quanto riporta l’Adnkronos, anche la «stampa internazionale - a cui le parole di Colabianchi facevano riferimento - sarebbe non meglio individuata e precisata».










