Pubblicato il: 10/06/2026 – 10:09
LAMEZIA TERME «È una scelta ponderata, un percorso che non mi porta ad abbandonare una storia, ma mi porta a far rivivere una storia all’interno di Futuro Nazionale». Sono giorni intensi per Domenico Furgiuele, alla ribalta dopo aver consumato lo strappo dalla Lega per abbracciare il progetto di Futuro Nazionale dell’ex generale Roberto Vannacci. Un passaggio politico che anche “Porta a Porta” di Bruno Vespa, su Rai1, mette a fuoco con un’intervista a 360 gradi al parlamentare calabrese, che riannoda anche i fili della memoria ricordando di aver praticamente fondato la Lega in Calabria – «all’epoca si chiamava Lega Nord per la Padania ed è stata una scelta di coraggio» – ma subito specificando: «La stessa scelta di coraggio faccio oggi» perché «quando quello che ami non lo riconosci più, allora lo devi lasciare andare». Furgiuele spiega quindi i motivi dello “strappo” con il Carroccio di Salvini: «Ci sono due aspetti, un aspetto identitario e di appartenenza, e un aspetto strategico, che mi hanno portato a votare provvedimenti che non condividevo. Come, per esempio, quelli relativi alla rinuncia all’utilizzo delle materie prime provenienti dalla Russia, piuttosto che l’appiattimento totale sul sostegno alla guerra in Ucraina. Anche l’ultima svolta ultramoderata di quel partito, la direzione che stanno prendendo sui temi etici. Noi non verremo schiacciati dai diktat e dai capricci Lgbt».













